Mein Kampf bestseller: il libero pensiero fa paura in democrazia

Mein Kampf bestseller: 85mila copie vendute e sesta ristampa già in libreria. Perché un’opera del genere, che non può certo ergersi all’altezza dei grandi trattati politici, come Il Principe machiavelliano, o ispirati codici di condotta, quale il Bushido, ottiene tale apprezzamento?

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Mein Kampf
Mein Kampf Bestseller – Fonte britannica.com

Per Andreas Wirsching, direttore dell’Institut für Zeitgeschichte, sarebbe da ricondurre all’interesse di “lettori appassionati di storia e politica e molti accademici”. Aspetto forse da non sottovalutare, senza dubbio una spiegazione manchevole.

Va considerata la curiosità verso il proibito del pubblico generalista, come la voglia d’approfondire il pensiero di chi ha scritto la storia dello scorso secolo. Perché, che piaccia o meno, baffino è stato uno dei grandi protagonisti e con il Mein Kampf si ha finalmente la possibilità di accedere a un pezzo di storia non filtrato dalle istituzioni (democratiche).

C’è di più. Guardando bene il Mein Kampf bestseller rivela qualcosa di profondo, l’assurdità del nostro vivere democratico.

Mein Kampf bestseller: la democrazia come libertà di scelta e invece…

Fonte britannica.com

La democrazia non può opporsi al pensiero, perché la selezione delle idee non avviene per metro qualitativo ma quantitativo. È il principio per cui il premio nobel Carlo Rubbia e la mia scarrupata dirimpettaia, con la terza media, hanno lo stesso valore al voto nel referendum sul nucleare. Assurdo? Certo, sono le regole del gioco.

“La sovranità appartiene al popolo”, spetta ad esso la scelta ed è quindi suo diritto valutare il maggior numero di alternative. Chi colleziona consenso governa.

In un sistema del genere bandire un’idea significa minare la stessa natura democratica. Una vera democrazia è aperta a tutte le idee e lascia che circolino liberamente, perché altrettanto liberamente e democraticamente il popolo s’esprima.

Arrivando persino a scegliere di abbandonare il sistema democratico stesso. Chi l’ha detto che dobbiamo morire sotto l’egida del suffragio universale? E invece no. Le democrazie mettono il veto sul pensiero dimostrando:

  1. Di comportarsi proprio come qualunque altra organizzazione dittatoriale;
  2. Di essere deboli, perché solo un sistema debole può censurare il pensiero.

Il profumo dei soldi

La democrazia in Occidente non viene sviscerata, non se ne interpretano i significati profondi, almeno non in senso propriamente politico. Al limite si tratta di speculazioni o di strumentalizzate tutele delle minoranze (donne, gay, gente varia).

La democrazia è solo mera patina di ipocrisia e contraddizioni che maschera e spalleggia il sistema economico. Niente di più. “It’s not personal, it’s just business”.

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Mein Kampf bestseller: il libero pensiero fa paura in democrazia ultima modifica: 2017-01-05T23:45:53+00:00 da Iacopo Bernardini

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